Il RAV abbatte la capolista con difesa arcigna e cuore infinito
Il RAV ha piegato la capolista Montebelluna in una partita che profuma di impresa, sacrificio e orgoglio. La vigilia parlava chiaro: gli ospiti arrivavano con una mischia devastante, capace di mettere in crisi chiunque nel campionato. Un pacchetto pesante, tecnico, abituato a dominare. E infatti i primi minuti confermano i pronostici: Montebelluna spinge, avanza, prova a imporre la propria legge. Ma trova davanti un muro. Un muro fatto di placcaggi bassi, raddoppi, sacrificio puro. Una difesa arcigna, feroce, che non concede un metro senza combattere.
La robustezza contro il cuore. In questa contrapposizione c’è già tutta la partita. Nonostante la superiorità fisica della mischia trevigiana, il RAV gioca un primo tempo straordinario, costringendo gli avversari per oltre venti minuti nella loro metà campo. Al 28’, arriva il lampo: Penzo vede uno spiraglio, si infila tra le linee nemiche e le perfora con una progressione da manuale, schiacciando in meta. Dalla Pozza trasforma con freddezza: 7-0. Nel finale di tempo Montebelluna prova a reagire, ma la difesa scledense si erge a baluardo della propria linea di meta. Solo allo scadere, al 40’, gli ospiti riescono a muovere il tabellino con un calcio piazzato. Si va al riposo sul 7-3.
Il secondo tempo si apre con Montebelluna più aggressiva. Le mischie sono pesanti, oppressive, ma il RAV non lascia passare nemmeno uno spillo. Nonostante qualche arretramento del pack, le terze linee Caretta, Grolla e De Tomasi sono ovunque: placcano, tamponano, arginano. Sono un muro di cuore e grinta, e alla fine risulteranno i migliori in campo. All’11’, dopo una lunga serie di punizioni, gli ospiti riescono a segnare con un pick and go insistito. Ma il RAV non si scompone: stessa grinta, stessa fame, stessa voglia di non arretrare. Al 25’ arriva il momento che cambia la partita. Il pallone viaggia più volte da destra a sinistra e da sinistra a destra sulla linea dei cinque metri avversari. La pressione è asfissiante. Finché Gabriele Trento, arcigno come sempre, trova il varco e schiaccia la meta del nuovo vantaggio. Il RAV torna davanti: 14-10.
Da lì in poi è una battaglia di nervi. Montebelluna prova l’assalto finale, ma trova solo porte sbarrate. Placcaggi su placcaggi, uomini che si rialzano anche quando sembrano non averne più, una linea difensiva scolpita nella roccia. L’ultimo recupero, al minuto 80, è la fotografia perfetta della partita: cuore, sacrificio, appartenenza. .
Il RAV non ha solo vinto una partita. Ha dimostrato che il rugby è cuore, sacrificio, identità. Ha dimostrato che nessuna mischia è troppo forte quando davanti trova un gruppo che decide di non arretrare. Una vittoria che pesa. Una vittoria che unisce. Una vittoria che resterà.
Mete: 28’ Penzo T, 40’ Calcio Montebelluna, 11’ s.t. Montebelluna T, 25’ s.t. Gabriele Trento T.
Calciatore: Henstock C. 0/1, Dalla Pozza 2/2
Formazione: Dalla Pozza, Henstock (34’st Baruffato), Castello, Penzo, Trento G., Panozzo, Binotto, Caretta, Grolla, De Tomasi, Savio, Pegoraro, Trento F., Novello (7’st Ceron), Zanovello (1’st Marconato).
A disposizione: Centomo, Stella, Piazza, Kuzmanovic S..
All. Pogietta, Piva.
Cartellini Gialli: 8’ st Marconato, 32 ‘ st Caretta.
Punti conquistati in classifica: RAV 4, Montebelluna 1
Man of the match: Caretta, Grolla, De Tomasi
Note: pomeriggio coperto, temperatura 5°, Spettatori circa 200
Arbitro: Sig. Lorenzo GIAGNONI