Addio sogni di gloria
Dopo due sconfitte che avevano comunque lasciato intravedere orgoglio, scintille di combattività e la voglia feroce di restare protagonisti in un campionato durissimo, quella di ieri è stata una caduta pesante. Una di quelle che fanno rumore dentro, più che fuori. Non è stato solo un punteggio sfavorevole: è stata la manifestazione di una crisi mentale, di una stanchezza emotiva che finora non si era mai vista. Loro, fino a ieri, erano stati forti. Fortissimi. Come se non bastasse, la malasorte ha deciso di bussare alla porta. Tre giocatori, colpiti da “fuoco amico” in allenamento, hanno dovuto alzare bandiera bianca. E con i numeri già ridotti all’osso, la lista convocati è diventata un mosaico fragile, da comporre con pazienza. Un lavoro di taglia e cuci difficilissimo per il duo Pogietta/Piva. Un insieme di fattori che ha inevitabilmente abbassato attenzione, lucidità e morale. E tutto questo, purtroppo, ieri si è visto.
La partita: cronaca di un pomeriggio storto. L’inizio è stato un botta e risposta continuo, quasi un duello di studio. Ma già dai primi minuti si percepiva qualcosa di stonato, come una corda che vibra male. Le punizioni concesse nei primi 25 minuti hanno iniziato a pesare come macigni, rallentando il ritmo e spegnendo la fiducia.
Eppure siamo noi ad aprire il tabellino con un calcio di Penzo. Un lampo, un segnale: “Siamo qui, non molliamo.”
Ma il West, alimentato dai nostri errori, ha iniziato a macinare gioco. Al 17’ arriva la loro prima meta. Il primo tempo si chiude 7–3 per il West.
La ripresa: un’illusione di risveglio. Il secondo tempo riparte con un altro svarione che regala al West la meta del 9’. Poi, finalmente, una scintilla: il RAV si accende. Le azioni diventano più pulite, più convinte, più nostre. Caretta schiaccia al 13’, Penzo trasforma, e per un attimo sembra che la partita possa cambiare.
Ma il sogno dura poco. Al 18’ il West sfrutta un’altra indecisione e segna ancora. Da lì in avanti il RAV diventa un’ombra: un ectoplasma che vaga senza convinzione, sbagliando anche l’ovvio.
Il West affonda il colpo e segna altre due mete, al 24’ e al 44’.Finale: West 31 – RAV 10.
Questa squadra merita rispetto. Merita considerazione. Merita ammirazione.
I ragazzi hanno affrontato un campionato con serietà, dedizione, presenza costante agli allenamenti. Con numeri ridotti, con limiti strutturali evidenti, eppure hanno tenuto accesa la candela della speranza fino alla quarta giornata di ritorno. All’inizio nessuno lo avrebbe previsto. E invece loro sì: ci hanno creduto, ci hanno provato, ci hanno portati fin qui.
“Non si giudica un esercito dalla battaglia che perde, ma da come torna a combattere.” Diceva il saggio Sun Tzu. Domenica ci aspetta la cadetta dei Rangers. Torneranno gli assenti per lavoro, rientreranno gli infortunati.
Mete: 6’ Calcio Penzo, 17' West T, 9’ st West T, 13’ st Caretta T, 18’ st West, 24’ st West, 44’ st West T.
Formazione: Dalla Pozza, Henstock, Castello, Penzo, Piazza, Panozzo (38’ st Figus), Binotto, Caretta, Trento G., Ceron, Diouf, Pegoraro, Marconato, Novello 31’ st Centomo), Zanovello.
All. Pogietta, Piva.
Cartellini Gialli: 6’ st Piazza e West - 23’ st Dalla Pozza e West
Note: pomeriggio ventoso e parzialmente nuvoloso, temperatura 13°, Spettatori circa 100
Punti conquistati in classifica: WEST 5, RAV 0
Arbitro: Sig. Giovanni ZECCHIN
Giuseppe Amura